Il Terzo Settore in Italia, con 817.500 lavoratori, è un motore di occupazione, soprattutto grazie alle imprese sociali. Nonostante la crescita del 20% dal 2019 al 2024, il settore affronta sfide come la precarietà lavorativa, bassi salari e una forte presenza femminile. È cruciale riconoscere il valore economico del lavoro sociale per garantire la coesione sociale e la sostenibilità del settore.
Il terzo settore ha visto una crescita del 20% dell’occupazione tra il 2019 e il 2024, con 817.500 lavoratori, principalmente donne (73%) e con contratti a tempo indeterminato (93%). Tuttavia, le retribuzioni sono basse, con una mediana annua di 12.567 euro e salari inferiori del 25-30% rispetto al settore for-profit, specialmente per i giovani under 35. Luigi Bobba, presidente di Terzjus, propone un’area contrattuale unitaria, parità di trattamento con il settore pubblico e maggiore collaborazione tra enti pubblici e privati.
CI DISPIACE COMUNICARE CHE ABBIAMO RAGGIUNTO IL MASSIMO DELLA DISPONIBILITA' DI POSTI COME CAPIENZA DELLA SALA NON E' PIU' POSSIBILE ACCETTARE PRENOTAZIONI. SARA' POSSIBILE SEGUIRE LA PRESENTAZIONE IN DIRETTA STREAMING DAL NOSTRO CANALE YOUTUBE DI TERZJUS
Il Consiglio comunale di Torino ha approvato all’unanimità un atto per la creazione di un Piano cittadino dell’Economia Sociale, distinto da quello metropolitano. Il piano si concentrerà su innovazione sociale, rigenerazione urbana, politiche del cibo, transizione ecologica e protagonismo giovanile, valorizzando le specificità torinesi. Torino, con la sua tradizione di collegare politiche sociali e sviluppo economico, è ben posizionata per questo progetto, che si allinea con le indicazioni europee e nazionali.
Questo intervento segue l'articolo a firma di Emanuele Alecci sui volontari che “timbrano il cartellino” che abbiamo pubblicato qualche giorno fa. «L’azienda non si pone come un sostituto del singolo, ma come un catalizzatore di energie. Se è vero che il volontariato nasce da una scelta individuale, è altrettanto vero che l’impresa moderna può agire come lo spazio che abilita questa scelta». Gli autori sono due manager di Boehringer Ingelheim[di Sara Vinciguerra e Emanuele Domingo, pubblicato in Vita.it del 19 febbraio 2026]
Esiste una linea sottile, e talvolta dibattuta, che separa l’impegno civile spontaneo dalle attività di utilità sociale, promosse all’interno delle realtà aziendali. Ci si interroga spesso se la partecipazione mediata dal rapporto di lavoro possa convivere con lo spirito del dono, o se il coinvolgimento dei collaboratori durante l’orario lavorativo non rischi di snaturare quella gratuità che è l’essenza stessa del volontariato.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è pronunciato sul rapporto tra l’art. 35 CTS, dedicato alla struttura delle associazioni di promozione sociale (APS), gli enti di promozione sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI e le relative articolazioni autonome. La ricostruzione sistematica effettuata dal Ministero origina dalla precedente Nota direttoriale 4995 del 28 maggio […]
Il web è fondamentale per l’attivismo civico, permettendo di informare, sensibilizzare e supportare cause. Le donne partecipano più degli uomini, ma l’età e l’istruzione influenzano la partecipazione online. L’attivismo online è spesso complementare a quello in presenza e, sebbene possa essere superficiale, rappresenta un’energia potenziale per mobilitare le persone.
Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore.
Volontariato aziendale: l’impresa come palestra di cittadinanza attiva
Sara Vinciguerra
Esiste una linea sottile, e talvolta dibattuta, che separa l’impegno civile spontaneo dalle attività di utilità sociale, promosse all’interno delle realtà aziendali. Ci si interroga spesso se la partecipazione mediata dal rapporto di lavoro possa convivere con lo spirito del dono, o se il coinvolgimento dei collaboratori durante l’orario lavorativo non rischi di snaturare quella gratuità che è l’essenza stessa del volontariato.
Terzjus in video
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L’estensione applicativa dell’art. 35 CTS ai comitati degli EPS
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è pronunciato sul rapporto tra l’art. 35 CTS, dedicato alla struttura delle associazioni di promozione sociale (APS), gli enti di promozione sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI e le relative articolazioni autonome. La ricostruzione sistematica effettuata dal Ministero origina dalla precedente Nota direttoriale 4995 del 28 maggio […]
Autore: Mario Renna
Argomenti: Aps | Base associativa | Comitati di EPS | EPS
Terzo settore. Zamagni: «Vi spiego la vera novità che tanti non hanno capito»
Intervista all'economista Stefano Zamagni sulla Riforma del Terzo Settore in vigore dal 1° gennaio 2026 per capire cosa cambia.
Autore: Stefano Zamagni
Argomenti: Aps | Co-programmazione | Ef | Ets | Odv | Runts | Terzo Settore
La mobilitazione passa dal web
Il web è fondamentale per l’attivismo civico, permettendo di informare, sensibilizzare e supportare cause. Le donne partecipano più degli uomini, ma l’età e l’istruzione influenzano la partecipazione online. L’attivismo online è spesso complementare a quello in presenza e, sebbene possa essere superficiale, rappresenta un’energia potenziale per mobilitare le persone.
Autore: Giulio Sensi
Argomenti: Fondazione Cariplo | Fondo per la Repubblica digitale | Italia non profit | mobilitazione | netattivismo
Documentazione - Ultimi inserimenti
Circolare n. 1/E, 19 febbraio 2026
Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore.
T.A.R. Catania, Sez. III, 19 gennaio 2026, n. 124
Principi e legittimità dell’accreditamento
Nota direttoriale M.L.P.S., 16 gennaio 2026, n. 593
Articolo 35 del D. Lgs. n. 117/2017 – Indicazioni e chiarimenti.