XXV Rapporto Annuale INPS: il Terzo settore supera gli 855mila lavoratori, è boom al Sud. La fotografia scattata in collaborazione con la Fondazione Terzjus: un comparto in crescita del 25,3% dal 2019. Non più un settore di riserva, ma un pilastro insostituibile per occupazione femminile, giovani e welfare. Cresce anche il lavoro nello sport dilettantistico (+4,3%).
Social bonus esteso alle spese di gestione
Il social bonus, che offre crediti d’imposta per il recupero di immobili pubblici e beni confiscati, ora copre anche le spese di gestione post-intervento, come utenze e tributi. Gli enti del Terzo settore possono richiedere il beneficio tramite piattaforma, presentando budget aggiornati e rendiconti trimestrali. Nonostante il potenziale, la misura non ha ancora raggiunto un’ampia diffusione, con solo 13 progetti ammessi finora.
Siglata la convenzione tra UPO e Centri di Servizio per il Volontariato
La convenzione triennale consentirà a iscritte e iscritti UPO di scegliere tra un catalogo di esperienze presso enti del Terzo Settore: un’alleanza strategica per la formazione e la cittadinanza attiva. [pubblicato in Il Mediacentre di UPO, Università del Piemonte Orientale, 13 luglio 2026] L’Università del Piemonte Orientale e i Centri di Servizio per il Volontariato del territorio (CSV […]
Cancellazione massiva dal RUNTS: quando un indirizzo PEC può “salvarti” la qualifica
La Regione Lazio ha cancellato dal RUNTS diverse centinaia di enti trasmigrati inadempienti agli obblighi pubblicitari. Un ODV, cancellato per mancata indicazione della PEC, ha impugnato la decisione al TAR Lazio, ma il ricorso è stato dichiarato irricevibile per tardività. La Regione aveva diffidato gli enti a rispettare gli obblighi entro 120 giorni, ma l’ODV non ha provveduto.
Il piano dell’economia sociale, il paradigma di sviluppo che tocca il sistema del paese
Redazione
Con un'informativa al Consiglio dei ministri, il Governo prende in carico formalmente il Piano di Azione per l'Economia sociale; un ulteriore passo, importante anche se non ancora conclusivo, di un lungo e faticoso percorso di costruzione tecnica e consultazione. Nonostante l'informativa rappresenti un atto politico meno forte del decreto che molti attendevano, il recepimento del Piano rappresenta un passaggio significativo, da interpretare con spirito costruttivo. Il Piano non è un articolato normativo ma un documento programmatico, che traccia un solco politico e sancisce l'iscrizione dell'economia sociale tra i possibili paradigmi di sviluppo del Paese. Ciò che questo rappresenterà realmente e concretamente dipende, tra molte altre cose, anche dal modo in cui le forze dell'economia sociale interpreteranno la sfida e coglieranno l'opportunità. È evidente che esiste uno spazio di incompletezza e che moltissimo dipenderà dalle risorse finanziarie e dallo spirito riformatore che accompagneranno il Piano. Il punto è esattamente che cosa si voglia fare di questa incompletezza, se si voglia compiacersene o se si voglia interpretare come opportunità. Da questo punto di vista, il Piano offre una perimetrazione e una rappresentazione unitaria dell'eco sistema che costituiscono l' imprescindibile antecedente di qualunque azione attuativa.
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Ultimi Articoli
Economia sociale e vocazione politica
Il contributo analizza l’evoluzione dell’economia sociale in Italia dagli anni Settanta, con focus sulla cooperazione sociale come caso paradigmatico. Attraverso una prospettiva storico-analitica, si esaminano le fasi di sviluppo, dall’ispirazione valoriale alla vocazione politica, e le sfide attuali, come l’isomorfismo e la mercatizzazione. Si propone una reinterpretazione del potenziale trasformativo dell’economia sociale, integrando teoria istituzionale, economia politica e teoria democratica.
Autore: Gianluca Salvatori
Argomenti: crisi democratica | Economia sociale | Innovazione sociale | Politica
Il Rapporto INPS-Terzjus apre un focus sullo sport dilettantistico
Il XXV Rapporto INPS-Terzjus analizza l’occupazione nel terzo settore e nello sport dilettantistico, evidenziando una crescita significativa. Nel 2025, 113.043 enti sportivi dilettantistici hanno impiegato 115.000 persone, con un aumento dell’11,6% dei lavoratori sportivi rispetto al 2024. Il settore, prevalentemente maschile e giovanile, si distingue per una forte presenza nel Nord Italia.
Autore: Redazione
Argomenti: Associazioni sportive dilettantistiche | INPS | occupazione femminile | Runts | sport dilettantistico | UISP
La crescita dello sport dilettantistico. Più occupati (e soprattutto giovani)
Il report Fondazione Terzjus-Inps conferma il ruolo rilevante del Terzo Settore, pur tra carenza di personale qualificato e insufficienti riconoscimenti professionali. Sono oltre 113mila gli enti registrati.
Autore: Redazione
Argomenti: Associazioni sportive dilettantistiche | RASD | Sport dilettanti | Terzjus Report 2025 | Volontariato
Documentazione - Ultimi inserimenti
T.A.R. Lazio, Sez. V, 25 giugno 2026, n. 11634
Recapiti di ODV- RUNTS- Leale collaborazione
T.A.R. Lazio, Sez. V, 22 giugno 2026, n. 11418
Recapiti di ODV- RUNTS- Leale collaborazione
Nota M.L.P.S. 22 giugno 2026, n. 9981
Articolo 50, comma 2, del Codice del Terzo settore. Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore.