La mobilitazione passa dal web
Il web è fondamentale per l’attivismo civico, permettendo di informare, sensibilizzare e supportare cause. Le donne partecipano più degli uomini, ma l’età e l’istruzione influenzano la partecipazione online. L’attivismo online è spesso complementare a quello in presenza e, sebbene possa essere superficiale, rappresenta un’energia potenziale per mobilitare le persone.
“La Riforma al traguardo. Risultati, nodi irrisolti e futuro del Terzo settore”. Introduzione al Terzjus Report 2025
Luigi Bobba
Antonio Fici
Gabriele Sepio
Introduzione di Luigi Bobba, Antonio Fici e Gabriele Sepio al Terzjus Report 2025, La Riforma al traguardo. Risultati, nodi irrisolti e futuro del Terzo settore (Editoriale Scientifica, Napoli 2026)
Se dal numero di capitoli e dalla voluminosità di questo quinto Rapporto annuale della Fondazione Terzjus si evince che il 2025 è stato un anno sicuramente molto intenso per il terzo settore e il suo diritto, allo stesso tempo dal titolo del Rapporto e da alcuni dei suoi contenuti emerge con nettezza l’impressione che alla conclusione di un lungo percorso possa far seguito un “nuovo inizio”.
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Ultimi Articoli
Cittadini digitali: l’Italia che si impegna online (ma non solo)
L’indagine “Cittadini digitali” rivela che l’Italia è attiva online, con netattivismo e volontariato digitale che amplificano l’impegno reale. Gli attivisti digitali sono spesso cittadini istruiti e già impegnati offline, con un forte legame tra partecipazione online e offline. Gli Enti del Terzo Settore giocano un ruolo cruciale nel promuovere l’attivismo, trasformando l’energia del netattivismo leggero in percorsi strutturati.
Autore: Redazione
Argomenti: cittadini digitali | Fondazione Cariplo | Italia non profit | net attivismo | netattivismo | volontariato digitale
Paritarie, l’esenzione Imu legata al costo medio ridisegna il contenzioso
La Legge di bilancio 199/2025 modifica l’esenzione Imu per le scuole paritarie, legandola al costo medio per studente (Cms) invece che alla gratuità della retta. Questo chiarimento normativo, applicabile anche retroattivamente, sposta il contenzioso dal “se” esista una retta al “quanto” questa incida rispetto al Cms. Tuttavia, la norma esclude rimborsi per somme già versate, limitando l’efficacia retroattiva.
Autore: Gabriele Sepio and Vincenzo Sisci
Argomenti: Enti non commerciali | esenzione fiscale | IMU | Scuole paritarie
Cinque per mille: bene l’aumento del Fondo a 610 milioni. Ma non basta
Il cinque per mille, strumento di democrazia fiscale introdotto nel 2006, permette ai contribuenti di destinare una parte delle loro imposte a enti non profit. Nonostante la crescita delle adesioni e degli enti beneficiari, il tetto di spesa è rimasto invariato fino al 2024, creando uno scarto tra le somme sottoscritte e quelle erogate. La legge di bilancio 2026 ha aumentato il tetto a 610 milioni, ma si propone un tetto “mobile” aggiornato periodicamente per adeguarsi alle scelte dei contribuenti.
Autore: Redazione
Argomenti: 5x1000 | 5xmille | democrazia fiscale | enti beneficiari | partecipazione fiscale
Documentazione - Ultimi inserimenti
T.A.R. Catania, Sez. III, 19 gennaio 2026, n. 124
Principi e legittimità dell’accreditamento
Nota direttoriale M.L.P.S., 16 gennaio 2026, n. 593
Articolo 35 del D. Lgs. n. 117/2017 – Indicazioni e chiarimenti.
T.A.R. Umbria, 3 gennaio 2026, n. 2
Ambito applicativo degli artt. 56 e 57 CTS
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